
foto di Antonio Di leonardo
Educazione DOMESTICA e SCOLASTICA
Il filosofo tedesco Kant, che ha insegnato pedagogia tra il 1776 e il 1787, sosteneva che l’uomo è tale grazie all’educazione e dall’educazione del singolo ne consegue quella dell’umanità.
I bambini hanno un istinto innato che deve essere disciplinato da un educatore esperto, troppo spesso l’educazione domestica è svolta da persone (familiari, genitori) che a loro volta hanno avuto un’educazione sommaria, altrettanto spesso la scuola non è in grado di assolvere i compiti educativi di formazione. I genitori risolvono spesso con le punizioni e la scuola non sempre elargisce conoscenze che siano utili e concrete.
- Nel primo caso, quello in cui i genitori pensano di educare usando le punizioni, va detto che l’educazione non va confusa con la disciplina. Là dove si rendesse necessario un metodo educativo di correzione cioè una sanzione (punizione) per un comportamento socialmente scorretto, questo dovrebbe sempre essere accompagnato da una spiegazione dettagliata fino ad essere condivisa con l’educando affinché egli si renda conto del significato correttivo della punizione stessa, altrimenti l’intervento del genitore risulterà inutile e anzi dannoso.
- Nel secondo caso i docenti dovrebbero comprendere che il programma imposto non va dettagliato all’esasperazione e concluso a tutti i costi, perché la storia deve essere utile a capire la situazione sociale presente, la geografia a collocare la propria posizione nel mondo, la matematica a capire tutto ciò che ci sta intorno e così via. Niente di più che un’istruzione UTILE e CONCRETA.
Il compito vero della scuola è di insegnare a pensare, non riempire teste di nozioni inutili. A tal proposito Kant afferma che “non bisogna insegnare pensieri, ma insegnare a pensare” e già 200 anni prima Montaigne, filosofo e scrittore francese (1533-1592), sosteneva “è meglio una testa ben fatta che una testa ben piena”.
Kant afferma anche: “l’uomo è un prodotto della cultura che si trasmette di generazione in generazione”. Questa trasmissione di valori e atteggiamenti per un antropologo è inculturazione, per un sociologo socializzazione e per un pedagogista è educazione. In tal senso Kant dice che “una generazione educa l’altra” e sostiene che ”L’uomo può divenire uomo solo mediante l’educazione” che da una parte insegna all’uomo cose nuove (istruzione) e dall’altra non fa che sviluppare ciò che c’è in lui.
Le considerazioni kantiane sull’educazione andrebbero rilette con attenzione. C’è qualcosa che tutti noi educatori possiamo fare per rendere la scuola UTILE e CONCRETA? Scrivi qui sotto la tua opinione.

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