Le credenze che guidano la nostra vita
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Quanto di ciò che viviamo dipende da ciò che accade e quanto, invece, da ciò che crediamo significhi?
Il Sovereign Mind Method è un metodo per portare alla luce le credenze che ci influenzano, che guidano il modo in cui interpretiamo noi stessi, gli altri e ciò che ci accade. È stato sviluppato da Nick Rundlett, che divulga questo lavoro con il nome di Gladius Sovereign.
L’idea di partenza è semplice: alcune convinzioni sono così radicate che non le riconosciamo più come credenze, ci sembrano realtà.
Ma cosa sono le credenze?
Due persone possono vivere la stessa situazione e reagire in modo completamente diverso. Una critica può lasciare qualcuno indifferente e ferire profondamente qualcun altro. Un errore può essere considerato un’occasione per imparare oppure la dimostrazione di non essere capaci.
Il fatto è lo stesso. Cambia il significato che gli attribuiamo.
Durante la vita costruiamo moltissime convinzioni:
Non sono portato per questa cosa.
Devo essere apprezzato dagli altri.
Se sbaglio, faccio una brutta figura.
Non ci si può fidare di nessuno.
Per ottenere qualcosa bisogna faticare.
Alla mia età è troppo tardi.
Alcune ci sono state trasmesse, altre sono nate dalle nostre esperienze. Altre ancora le abbiamo ripetute così a lungo da aver dimenticato che sono soltanto convinzioni. Ed è qui che una credenza può diventare una lente attraverso cui guardiamo la realtà.
Come possiamo accorgercene?
Partiamo da una situazione semplicissima: una persona non risponde al mio messaggio.
il FATTO è questo: non ha risposto.
la possibile INTERPRETAZIONE: mi sta ignorando.
il SIGNIFICATO che gli diamo: non gli importa di me.
Siamo passati quasi senza accorgercene da ciò che è realmente accaduto a ciò che pensiamo significhi.
A questo punto possiamo domandarci:
Che cosa sto credendo per dare a questa situazione proprio questo significato?
Potrebbe emergere: se qualcuno tiene veramente a me, deve rispondermi.
Non dobbiamo decidere immediatamente se questa credenza sia giusta o sbagliata. La cosa importante, per il momento, è averla vista.
Uno degli strumenti utilizzati nel Sovereign Mind Method è il Sentence Completion, il completamento delle frasi. Invece di chiedersi Quali sono le mie credenze nascoste?, si completa rapidamente una frase, lasciando emergere ciò che viene spontaneo.
Per esempio: Se fallisco…
…deludo gli altri.
…significa che non sono capace.
…gli altri mi giudicheranno.
Oppure prova con: Se dico veramente quello che penso… Se gli altri non mi approvano… Se ottenessi finalmente ciò che desidero… Se smettessi di preoccuparmi…
Non cercare la risposta intelligente o quella giusta. Completa la frase e osserva ciò che emerge.
Come funzionano le credenze?
Immagina di portare da sempre un paio di occhiali con le lenti azzurre. Li indossi da così tanto tempo che hai dimenticato di averli e sei convinto che sia il mondo ad avere quella sfumatura. Le credenze possono funzionare nello stesso modo. Guardiamo il mondo anche attraverso di esse.
Finché non vediamo gli occhiali, non possiamo scegliere se continuare a portarli.
Cosa puoi fare?
La prossima volta che qualcosa ti ferisce, ti blocca o provoca in te una reazione particolarmente forte, non cercare subito di cambiarla. Segui semplicemente il filo:
1. Che cosa è realmente accaduto? Separa il fatto dalla tua interpretazione.
2. Che cosa penso che significhi? Osserva la storia che la mente ha costruito intorno al fatto.
3. Se fosse vero, cosa significherebbe per me? Scendi un po’ più in profondità.
4. Che cosa sto credendo perché tutto questo abbia senso? Lascia emergere la possibile credenza.
5. E’ necessariamente vero? Vale sempre? Da dove potrebbe venire? Mi è ancora utile?
E poi fermati. Non devi necessariamente eliminare quella credenza né sostituirla con un’altra più rassicurante. Per il momento guardala. Potresti scoprire che ciò che fino a un attimo prima sembrava una realtà indiscutibile è anche un modo, il tuo, di interpretarla.
A cosa può servire?
Non occorre trascorrere la vita a caccia delle proprie credenze. Possiamo lasciare che sia la vita a mostrarcele: una paura che ritorna, qualcosa che ci ferisce più del previsto, una reazione sproporzionata, una situazione che sembra ripetersi. Queste possono diventare occasioni per fermarci e domandarci:
Che cosa sto credendo, in questo momento, per vivere così ciò che è accaduto?
Forse non troveremo subito una risposta, ma la domanda ha già creato qualcosa di prezioso: uno spazio tra ciò che è accaduto e ciò che crediamo significhi. Quello spazio in cui possiamo tornare a scegliere.
Il metodo parla di mente sovrana. Una mente sovrana non è una mente senza credenze, è una mente che impara a riconoscerle prima di lasciare che siano loro a scegliere.


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