Abitare lo spazio tra le cose.
Quel minuscolo intervallo
tra una parola e l’altra,
tra un pensiero e il successivo,
tra un respiro e l’altro,
forse persino tra due battiti del cuore.
Uno spazio, una pausa.
Lo chiamerei vuoto
se non fosse così pieno.
Lo chiamerei silenzio
se non sembrasse contenere tutto.E lì non devo capire niente.
Non devo raggiungere niente.
Non devo nemmeno cercare.
C’è soltanto una presenza quieta.
Una sensazione d’amore così grande da assomigliare alla “gioia senza motivo”.Lo spazio tra le cose non separa le cose.
Forse è proprio ciò che le unisce.
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Quello spazio c’è sempre stato. Non l’ho creato io e non l’ho scoperto. Semplicemente, in questo momento della mia vita, ho abbastanza silenzio dentro da accorgermi che c’è. Non si tratta di entrare nello spazio tra le cose, al contrario: si tratta di cercare di non uscirne… per qualche istante.
Nulla da raggiungere, solo qualcosa di cui accorgersi.
tDG/ev


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